Cara, ti voglio un googol di bene


– Cara, ti amo
– Ma quanto mi ami?
– Tanto, tantissimo
– Ma quanto esattamente?
– Un googol…


Nel 1938, il matematico americano Edward Kasner (1878-1955) chiese al suo nipotino di nove anni, Milton Sirotta:
– come lo chiameresti tu un numero fatto da un 1 seguito da cento zeri?
– Googol – rispose il nipotino e la proposta fu accettata dalla comunità matematica.

Il googol quindi è 10 elevato alla centesima potenza.
In alternativa lo si può indicare come 10 duotrigintillioni (un duotrigintillione è 10 alla novantanovesima potenza) oppure un sexdecilliardo; è anche stato proposto il nome di triacontatrillione.
In ogni caso è questo:

10.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.
000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00
0.000.000.000.000


Chi si ricorda i fantastiliardi di Paperon de’ Paperoni potrebbe pensare che possa indicare la misura delle ricchezze del vecchio papero, ma in realtà è un numero talmente grande da essere superiore al numero di particelle subatomiche presenti nell’universo.

E’ per questo che con un gioco di parole (googol e google si pronunciano allo stesso modo) è stato battezzato il motore di ricerca più amato dai naviganti.


Quindi alla fatidica domanda, “quanto mi ami?” non rispondete con un numeretto qualsiasi, dite googol.
(sexdecilliardo è equivalente ma potrebbe essere preso per una proposta oscena)

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