Non c’è più religione

Appesa – non so come ce la faccia – a uno scurone di alluminio laccato della mia porta di ingresso, una mantide religiosa mi saluta quando esco.

Con quella faccia un po’ così – più da alieno dell’Area 54 che E.T. – si volta verso di me quando le passo vicino…

Lo so quanto sia innocua e utile per la sua funzione ecologica di predatore di insetti nocivi, però a me comunque mette i brividi, facendo scattare qualche ancestrale ma inspiegabile riflesso soprattutto nelle parti basse.
Forse in una vita precedente io ero un insetto nocivo? non credo…

Forse in una vita precedente ero una mantide maschio e ho subito il cannibalismo post-nuziale (la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento, that’s me in the corner, that’s me in the spotlight…).
Comunque la lascio stare, giro alla larga e non la tocco: magari quelle della metempsicosi e del karma sono buddanate pazzesche, ma col karma non mi va di scherzare: vale sempre la “scommessa di Pascal”, meglio comportarsi come se il karma e la metempsicosi esistessero e trattare l’inquietante animaletto con tutti i riguardi.

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