{"id":429,"date":"2006-04-16T20:23:41","date_gmt":"2006-04-16T20:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pcosta.net\/wordpress\/?p=429"},"modified":"2024-04-01T14:00:17","modified_gmt":"2024-04-01T14:00:17","slug":"il-codice-da-sanzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/il-codice-da-sanzio\/","title":{"rendered":"Il Codice Da Sanzio"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Nel 1507 Raffaello Sanzio dipinge la &#8220;Deposizione&#8221; che ora si trova nella Stanza IX della Galleria Borghese a Roma, dopo essere stata trafugata nottetempo dai frati perugini di San Francesco al Prato nel 1608 per donarla al Cardinale Scipione Borghese.<br>Raffaello aveva 24 anni e nel 1504 era arrivato a Firenze, passando tre anni a stretto contatto con Michelangelo e Leonardo Da Vinci.<br>Da entrambi aveva tratto ispirazione e modelli per le sue opere.<br>Poco lontano dalla &#8220;Deposizione&#8221;, troviamo infatti la &#8220;Dama con unicorno&#8221;, del 1505, il cui schema compositivo \u00e8 identico a quello della Gioconda: e nella &#8220;Deposizione&#8221; sono altrettano evidente le &#8220;citazioni&#8221; della Piet\u00e0 di Michelangelo e del &#8220;Tondo Doni&#8221;.<br><center><br><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/deposiz1.jpg\" \/><\/figure><br><\/center><br><br>Ed \u00e8 proprio nella citazione del &#8220;Tondo Doni&#8221;, spesso ingrandita in particolare per far notare la somiglianza della pia donna che sorregge la Madonna con l&#8217;immagine della Vergine del Tondo Doni, che forse risiede un piccolo mistero.<br>Uno strano fregio decora la veste della Madonna sul polso che si appoggia alla schiena della pia donna; un fregio che sembra pi\u00f9 un geroglifico o un codice esoterico piuttosto che una decorazione.<br><br><center><br><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/deposiz2.jpg\" \/><\/figure><br><\/center><br><br>Visto che non si trova in rete alcuna spiegazione in merito, non ci resterebbe che provare a decifrarlo; sfortunatamente, il &#8220;particolare&#8221; che riporta il catalogo da cui ho tratto l&#8217;ingrandimento, non riporta anche il braccio destro della Vergine; anch&#8217;esso decorato in maniera simile, ma non leggibile come il sinistro, ingrandito nel particolare.<br>In attesa che qualcuno si rechi alla Galleria Borghese e ci fornisca anche l&#8217;altro fregio, sfruttando una delle digitali da 5 megapixel che ormai abbiamo tutti in tasca, possiamo comunque iniziare a formulare qualche ipotesi di lavoro.<br><br>I geroglifici, associati a Maria, rimanderebbero direttamente a Iside, &#8220;la Grande Dama che obbedendo alla legge del dualismo ermetico, interpreta le due nature della Grande Opera e per questo \u00e8 considerata, a un tempo, Creatrice e Creatura. Ella \u00e8 sempre definita Vergine, sia come personificazione della Vergine Celeste o Regina del Cielo, sia come materia filosofale, e non solo per indicare la materia allo stato iniziale, ma anche quella fecondata dai raggi del Sole&#8221;.<br><br>Ma se invece dovesse uscirne un altro &#8220;ET IN ARCADIA EGO&#8221;, allora il <i>sequel<\/i> de &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221;, con Raffaello e Michelangelo coinvolti direttamente insieme a Leonardo, potrebbe essere a portata di mano degli avventurosi ed esoterici internauti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1507 Raffaello Sanzio dipinge la &#8220;Deposizione&#8221; che ora si trova nella Stanza IX della Galleria Borghese a Roma, dopo essere stata trafugata nottetempo dai frati perugini di San Francesco al Prato nel 1608 per donarla al Cardinale Scipione Borghese.Raffaello aveva 24 anni e nel 1504 era arrivato a Firenze, passando tre anni a stretto &#8230; <a title=\"Il Codice Da Sanzio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/il-codice-da-sanzio\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il Codice Da Sanzio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2492,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensieri-sparsi"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=429"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2493,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429\/revisions\/2493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}