{"id":376,"date":"2004-04-16T12:40:48","date_gmt":"2004-04-16T12:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pcosta.net\/wordpress\/?p=375"},"modified":"2024-04-25T19:39:03","modified_gmt":"2024-04-25T17:39:03","slug":"seduto-in-quel-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/seduto-in-quel-caffe\/","title":{"rendered":"Seduto in quel caff\u00e9&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/arcobatt.jpg\" \/><\/figure> <br><br>Il 29 Settembre 1998 in Campidoglio a Roma viene organizzato un concerto in memoria di Lucio Battisti, scomparso venti giorni prima. <br>La notte del 30 settembre a Giulio Caporaso, direttore della rivista &#8220;Diner&#8217;s Club&#8221; &#8211; che aveva partecipato all&#8217;evento &#8211; appare in sogno Lucio Battisti in un mondo pieno di luce e arcobaleni dove indicava che il ponte tra noi e l&#8217;aldil\u00e0 \u00e9 l&#8217;arcobaleno.<br>Il giorno seguente, decide di far stampare un album fotografico che rappresentasse in qualche modo il suo sogno, con Battisti e arcobaleni e racconta il sogno in un articolo sulla sua rivista. <br><br>Nello stesso periodo in Spagna, Paola Guidelli, una medium italiana l\u00ec trasferitasi da Sassuolo, percepisce accanto a s\u00e9 una presenza che si identifica con Battisti, fin da una settimana dopo la sua morte.<br>Quando poi la medium chiede a questa entit\u00e0 cosa volesse,  la risposta che riceve \u00e8 un arcobaleno chiarissimo riflesso sullo specchio della casa. <br>Un mese dopo, la stessa entit\u00e0 si rivela di nuovo e spinge la medium fino ad una libreria e ad uno scaffale sul cui si trova un libro  che parla dell&#8217;Arco Iris, &#8220;arcobaleno&#8221; in spagnolo. <br>Poi le dicee di andare all&#8217;ultimo capitolo, le indica frasi e parole da sottolineare pregandola di comunicarle a Mogol, in modo che potesse scrivere una canzone basata su quel testo. <br>Alla domanda rivolta dalla medium sul perch\u00e9 di questa canzone lo spirito risponde essere &#8220;un suo grandissimo desiderio&#8221;. <br>La segretaria di Mogol riceve la telefonata della medium che le spiega i fatti avvenuti e le fa scrivere le parole indicate da Battisti. <br>Mogol, appresa la curiosa notizia, dapprima \u00e8 un po&#8217; scettico ma poi, come lui stesso dice, avvennero dei fatti che lo fecero pensare.<br>Mogol comunque conserva la registrazione telefonica in cui la medium, dieci giorni dopo la morte del cantautore, detta la volont\u00e0 postuma di Lucio, che inoltre \u00abvuole che la canzone s&#8217;intitoli L&#8217;Arcobaleno\u00bb.<br>Dopo poco infatti viene a conoscenza dell&#8217;album fotografico del &#8220;Diner&#8217;s Club&#8221;  e la coincidenza della presenza fissa dell&#8217;arcobaleno gli pare subito piuttosto strana. <br>Poi &#8211; racconta lo stesso Mogol &#8211; una sera in cui erano riuniti lui, Celentano, la Mori e Gianni Bella dice a tutti della strana coincidenza. Gianni Bella gli fa quindi ascoltare un suo nuovo brano portato per l&#8217;occasione e Mogol istintivamente lo sente profondamente adatto alle parole mandategli dalla Guidelli.<br>Quindi avvenne un fatto ancor pi\u00f9 strano e decisivo per Mogol a realizzare il brano, ma che preferisce non raccontare. (&#8220;Un fatto molto strano [\u2026] Se me lo dicessero, non ci crederei\u2026&#8221;). <br><br><b>L&#8217;arcobaleno<\/b><br><i><br>Io son partito poi cos\u00ec d&#8217;improvviso <br>Che non ho avuto il tempo di salutare <br>L&#8217;istante \u00e8 breve, ancora pi\u00f9 breve <br>Se c&#8217;\u00e8 una luce che trafigge il tuo cuore. <br>L&#8217;arcobaleno \u00e8 il mio messaggio d&#8217;amore <br>Pu\u00f2 darsi un giorno ti riesca a toccare <br>Con i colori si pu\u00f2 cancellare <br>Il pi\u00f9 avvilente e desolante squallore. <br>Son diventato, sai, tramonto di sera <br>E parlo come le foglie d&#8217;aprile <br>E vibro dentro ad ogni voce sincera <br>E con gli uccelli vivo il canto sottile <br>E il mio discorso pi\u00f9 bello e pi\u00f9 denso <br>Esprime con il silenzio il suo senso. <br>Io quante cose non avevo capito <br>Che sono chiare come stelle cadenti <br>E devo dirti che \u00e8 un piacere infinito <br>Portare queste mie valige pesanti. <br>Mi manchi tanto amico caro, davvero <br>E tante cose son rimaste da dire <br>Ascolta sempre e solo musica vera <br>E cerca sempre, se puoi, di capire. <br><\/i><br><font size = 2>Dall&#8217;album &#8220;Io non so parlar d&#8217;amore&#8221; di Adriano Celentano (1999)<\/font><br><br><br>Ne ha trattato &#8211; naturalmente &#8211; anche il CICAP (&#8220;Lucio Battisti e l\u2019Arcobaleno&#8221;, di Francesco Chiminello) ma l&#8217;articolo non \u00e8 reperibile in rete.<br>In rete si trova invece &#8211; anche se ben nascosta &#8211; la notizia che a gennaio 2002, Paola Guidelli ha smentito se stessa annunciando di aver inventato la vicenda \u00ab&#8230;per scoprire chi fossero i veri amici di Battisti\u00bb.<br>Ma come succede alle vere leggende metropolitane, la storia dell&#8217;Arcobaleno, della medium e di Battisti \u00e8 ormai pi\u00f9 forte di qualsiasi smentita e vola per la Rete, superando anche questo scoglio: eh gi\u00e0&#8230; come pu\u00f2 uno scoglio arginare il mare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 29 Settembre 1998 in Campidoglio a Roma viene organizzato un concerto in memoria di Lucio Battisti, scomparso venti giorni prima. 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