{"id":300,"date":"2014-02-28T10:38:04","date_gmt":"2014-02-28T10:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pcosta.net\/wordpress\/?p=299"},"modified":"2024-03-11T11:50:54","modified_gmt":"2024-03-11T11:50:54","slug":"piccola-bottega-degli-orrori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/piccola-bottega-degli-orrori\/","title":{"rendered":"Piccola Bottega degli Orrori"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/teschio0-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"517\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/teschio0-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2049\" srcset=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/teschio0-1.jpg 680w, https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/teschio0-1-300x228.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Non tutti possono permettersi di avere per mano un teschio brillantato di Damien Hirst o uno dei Teschi di Cristallo precolombiani, veri o falsi che siano.<br>Per\u00f2 qualche piccolo orrore col volto della morte l&#8217;ho collezionato anch&#8217;io; e quello che ho ereditato da poco mi ha pure riservato una sorpresa inaspettata.<br><br>Il primo teschio della serie \u00e8 una &#8220;vanitas&#8221; di mano non eccelsa e di epoca non troppo antica che tuttavia, grazie a una cornice di ottima fattura ebanistica fa la sua notevole e orrenda figura:<br><br>Erede di una tradizione pittorica nata col la peste che attravers\u00f2 l&#8217;Europa nel XVII secolo, la &#8220;vanitas&#8221; (che deve il suo nome al noto passo biblico dell&#8217;Ecclesiaste) \u00e8 una natura morta finalizzata a ricordare l&#8217;inesorabile scorrere del tempo che ci porta alla fine: teschi, candele, carte da gioco, orologi e clessidre, ecc.  <br><br><br>Molto pi\u00f9 inquietante, specie nella foto che non permette di valutarne le piccole dimensioni, \u00e8 questo teschio in avorio, privo della mandibola, forse parte di un piccolo scheletro snodato. <br><br><br><center><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/teschio3.jpg\"><\/figure><\/center><br><br><br>Lo sguardo maligno che pare uscire dalle vuote cavit\u00e0 oculari e l&#8217;innaturale mancanza della mandibola lo fanno forse  rassomigliare a un incubo alieno di Hans Ruedi Giger piuttosto che al familiare contenitore della nostra mente. <br><br><br>Mi risulta viceversa pi\u00f9 incomprensibile la ragione che ha condotto un paziente artigiano a intagliare e rifinire questa simpatica cassa da morto:<br><br><br><center><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/teschio4.jpg\"><\/figure><\/center><br><br><br>Anche se gi\u00e0 sufficientemente evocativa della Falciatrice, il suddetto artigiano ha pure voluto completare il lavoro intagliando nel legno, all&#8217;interno il suo ovvio contenuto:<br><br><br><center><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/teschio5.jpg\"><\/figure><\/center><br><br><br>Infine, piuttosto in alto, non troppo in evidenza, \u00e8 sempre stato appeso al muro della casa dei miei questo &#8220;Trionfo della Morte&#8221;, con un teschio al centro di una ricca ghirlanda dorata.<br><br><br><center><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/teschio1.jpg\"><\/figure><\/center><br><br><br>E&#8217; questo che intendevo, quando ho parlato di sorpresa inaspettata: quando l&#8217;ho preso gi\u00f9 dal muro, mi sono accorto che si tratta di due cose distinte e messe insieme dal gusto un po&#8217; macabro di mio padre.<br>Il teschio, in terracotta, non ha nulla da spartire con la cornice ottocentesca in cui \u00e8 stato incastonato, anche se, come si vedr\u00e0, anch&#8217;esso \u00e8 sicuramente databile agli anni centrali dell&#8217;800.<br><br><br><center><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/teschio2.jpg\"><\/figure><\/center><br><br><br>Infatti, come denunciano i numeri che si vedono a istoriarne le diverse aree, il teschio \u00e8 evidentemente un oggetto didattico figlio di quella teoria ideata e propagandata dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758 &#8211; 1828) che tanto successo ebbe nel corso del XIX secolo, la Frenologia.<br><br><br><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pcosta.net\/images\/frenologia.jpg\"><\/figure><br><br><br>Sebbene bollata come pseudoscienza e pressoch\u00e9 scomparsa prima del volgere del secolo, la frenologia, secondo la quale le singole funzioni psichiche dipenderebbero da particolari zone o &#8220;regioni&#8221; del cervello, \u00e8 in qualche modo confermata dai recenti studi che analizzando l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale con la tomografia ad emissione di positroni, sono in grado di stabilire che effettivamente determinate funzioni cerebrali risiedono in zone specifiche del cervello, come sosteneva appunto la frenologia.<br>Un&#8217;accurata ricerca in questo campo potrebbe presto condurre ad identificare la zona del cervello che presiede alla infelicit\u00e0 e magari, con un colpetto di martello ben assestato nella zona giusta, rendere felice il soggetto trattato; rimarrebbero tuttavia esclusi da questa panacea universale i non pochi soggetti, tanto frequenti su questi forum, per i quali, all&#8217;interno del cranio, \u00e8 impossibile individuare qualsiasi traccia di sostanza cerebrale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non tutti possono permettersi di avere per mano un teschio brillantato di Damien Hirst o uno dei Teschi di Cristallo precolombiani, veri o falsi che siano.Per\u00f2 qualche piccolo orrore col volto della morte l&#8217;ho collezionato anch&#8217;io; 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Il primo teschio della serie &#8230; <a title=\"Piccola Bottega degli Orrori\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/piccola-bottega-degli-orrori\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Piccola Bottega degli Orrori\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2049,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensieri-sparsi"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2050,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions\/2050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}