{"id":2359,"date":"2024-03-31T12:24:10","date_gmt":"2024-03-31T12:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/?p=2359"},"modified":"2025-01-15T16:04:14","modified_gmt":"2025-01-15T15:04:14","slug":"ho-comprato-una-crosta-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/ho-comprato-una-crosta-3\/","title":{"rendered":"Ho comprato una crosta #3"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jules Jacques Veyrassat \u00e8 associato a pieno titolo alla Scuola di Barbizon, ma ovviamente fra i maestri &#8220;minori&#8221;: anzi, specialmente in Francia \u00e8 stato a lungo tempo assai poco considerato. I critici francesi lo trovavano troppo &#8220;pittoresco&#8221; e superficiale, rispetto a Millet, Rousseau e Daubigny.<br>Alla sua morte tutte le opere presenti nel suo atelier rimasero invendute; trov\u00f2 invece un certo successo sul mercato anglosassone, forse pi\u00f9 incline a quel gusto che per i francesi era troppo &#8220;pittoresco&#8221;. Questa scarsa notoriet\u00e0 e considerazione in patria ha un lato positivo perch\u00e9 rende assai poco probabile l&#8217;esistenza di copie o di falsificazioni delle sue opere.<br>Nel presentare un suo bel dipinto del 1886, &#8220;La mietitura&#8221;, il curatore di The Walters Art Museum di Baltimora, ci da&#8217; queste interessanti indicazioni sullo stile di Veyrassat:<br>&#8220;<em>Quest&#8217;opera, dipinta quando l&#8217;artista si trovava nel villaggio di Valvins, \u00e8 caratteristica di Veyrassat sia nel soggetto che nel trattamento. La paglia viene scaricata da due carri per formare dei pagliai. A sinistra viene falciato e raccolto il grano, a destra sullo sfondo sono stati completati diversi covoni. L&#8217;artista ha mostrato la sua abilit\u00e0 di pittore di animali nella resa dei cavalli da tiro e dell&#8217;asino che pascolano accanto al covone pi\u00f9 vicino. Caratteristico di Veyrassat \u00e8 anche il senso di distesa, creato in parte dall&#8217;orizzonte basso, dal formato insolitamente ampio dell&#8217;immagine e dalla fila di alberi di scorcio che si allontana sullo sfondo<\/em>&#8220;.<br>E anche la ex-crosta sembra avere caratteristiche simili, con orizzonte basso, cavalli, carri, mietitori e alberi sullo sfondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PS1_37.2547_Fnt_DD_T06.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ce ne sono molti altri di soggetto piuttosto simile, questo \u00e8 al Mus\u00e9e des Beaux-Arts, a Rennes:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/loadingcart.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro quadro, forse il pi\u00f9 simile alla ex-crosta perch\u00e9 ha le stesse dimensioni, orientamento, supporto e il soggetto quasi identico (il cavallo nero con la macchia e il drappo grigio-azzurro sulla sella del cavallo bianco) &#8211; \u00e8 alla National Gallery of Ireland, datato tra il 1871 e il 1893 (data della morte di Veyrassat).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/irl_nat_gall.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo \u00e8 su tavola e sembra proprio una variazione sul tema di un identico soggetto: quindi, a meno di ulteriori novit\u00e0, penso di poter classificare la ex-crosta in modo similare.<br>A proposito di dimensioni, un&#8217;altra piccola conferma viene dal fatto che il formato 27x35cm (10,6&#8243; x 13,8&#8243;) era molto utilizzato da Veyrassat, come si vede da questo elenco di passaggi d&#8217;asta:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pcosta.net\/cosescritte\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/veydim.png\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando arriver\u00e0, dopo una leggera pulizia &#8211; se necessaria &#8211; vedr\u00f2 se per caso c&#8217;\u00e8 qualche traccia di una firma che, se fosse Veyrassat o un frammento compatibile, trasformerebbe la ex-crosta in un pregiatissimo (si fa per dire&#8230;) dipinto dell&#8217;800 francese; ma alla peggio, un bel &#8220;Ecole de Barbizon, attr. J. Veyrassat&#8221; non glielo toglie nessuno\u2026:)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jules Jacques Veyrassat \u00e8 associato a pieno titolo alla Scuola di Barbizon, ma ovviamente fra i maestri &#8220;minori&#8221;: anzi, specialmente in Francia \u00e8 stato a lungo tempo assai poco considerato. 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